Carenza di delega: l'avviso di accertamento è nullo!

16.12.2013 14:17

Gli avvisi di accertamento, sovente, rappresentano un atto impositivo che non è firmato direttamente dal direttore dell'Ufficio (ossia da colui che è legittimato alla rappresentanza) ma, al contrario, da una persona a ciò delegata e munita, pertanto, di apposita delega di firma. Tale delega, inoltre, deve contenere espressamente il nominativo della persona e non soltanto l'indicazione della poszione lavorativa della persona delegata (es. capo team, funzionario ecc.). Ma è sempre così?

Nel caso sottoposto alla Commissione tributaria provinciale di Pavia la delega era stata rilasciata "ai funzionari", senza specifica individuazione della persona.

La Commissione lombarda, pronunciandosi in chiave pro-contribuente (sentenza n. 240/03/2013) ha richiamato la norma di cui all'art. 42 del DPR n. 600/73 che testualmente recita: "Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell'ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato".

Ne consegue che la mancata indicazione del nominativo della persona delegata rende la delega carente dal punto di vista formale e, data la violazione del suddetto articolo 42, comporta la nullità dell'avviso.

Il contribuente, dunque, potrà eccepire in giudizio la carenza di delega. L'ufficio, dal canto suo, dovrà dimostrare l'esistenza della delega e degli elementi essenziali per ritenerla adeguata. In particolare dovrà dimostrare che il firmatario dell'avviso era stato specificatamente delegato con indicazione del nominativo all'interno dell'atto di delega e non della posizione formale occupata all'interno dell'Ufficio.

Prima di pagare, informati!

P. Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

 
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