CASA: AGEVOLAZIONI FISCALI AGLI INQUILINI E A CHI AFFITTA

03.04.2014 20:26

Grazie al decreto approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana, il nuovo “Piano casa” apporterà una serie di decisivi cambiamenti nel settore, a cominciare dalle agevolazioni fiscali per i contratti a canone concordato, passando per l’aumento di 100 milioni del fondo per l’affitto, fino agli sconti sull’Irpef per chi abita una casa popolare.

Nel dettaglio, scende dal 15% al 10% la cedolare secca (l’imposta unica per i proprietari di immobili affittati) ma solo per gli alloggi a canone concordato e quelli per studenti universitari: l’obiettivo è quello di aumentare l’offerta di alloggi a canone ridotto e allo stesso tempo di ridurre il nero sugli affitti.

Rientrano nello sconto fiscale i nuovi contratti ma anche quelli già in corso.

Il nuovo “Piano casa” ha in progetto anche il recupero degli alloggi pubblici attraverso interventi di risparmio energetico finanziati da fondi già a bilancio del ministero e non impiegati. Si tenterà in questo modo di andare incontro alle difficoltà abitative delle famiglie a basso reddito ma anche di rilanciare l’occupazione nel settore edile.

I primi alloggi recuperati verranno assegnati alle famiglie a basso reddito e con disabili a carico; oltre al recupero è previsto un piano di dismissioni degli alloggi di edilizia pubblica, con la possibilità per gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) di fissare i prezzi di vendita e offrire mercato anche le case abitate da inquilini ormai privi dei requisiti di reddito per avere diritto ad un alloggio sociale.

La possibilità di riscatto dovrebbe passare attraverso un fondo per la concessione di mutui a tassi agevolati per mettere gli inquilini in condizione di poter effettuare l’acquisto pagando una rata di mutuo di importo circa pari al canone di locazione in precedenza versato.
Sono stati previsti fino a 900 euro di detrazioni Irpef per l’inquilino di alloggi sociali e possibilità di riscattare l’abitazione dopo un periodo minimo di 7 anni dalla stipula del contratto; sconti per le imprese che costruiscono o ristrutturano alloggi sociali fino all'eventuale riscatto dell’immobile e, comunque, per un periodo massimo di 10 anni dalla costruzione o dal recupero, il 40% dei redditi derivanti dalla locazione non concorrerà alla formazione del reddito d'impresa ai fini Irpef/Ires e alla formazione del valore della produzione netta ai fini Irap.

L’efficacia di tale disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea su richiesta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il decreto, inoltre, ha introdotto la possibilità per l’inquilino di riscattare l’alloggio sociale dopo un periodo minimo di sette anni dalla stipula del contratto di locazione. Il conduttore può imputare parte dei corrispettivi pagati al locatore, in conto del prezzo di acquisto dell’abitazione e parte in conto del prezzo di affitto. I corrispettivi, ai fini delle imposte sui redditi e Irap, sono considerati canoni di locazione (sui quali è applicabile la riduzione forfetaria del 40%), anche se conteggiati nel prezzo di alloggio.
Definite anche le detrazioni Irpef per i conduttori di alloggi sociali. Per il triennio 2014-2016 le famiglie che vivono nelle case popolari, titolari di contratti di locazione fruiranno di un bonus pari a: 900 euro, se il reddito non supera i 15.493,71 euro; 450 euro, se il reddito è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.

Dott.ssa Anna Caralla

nannina21@yahoo.it

Indietro