Coltivare diretto anche a "distanza"

04.02.2014 14:57

Con atto di accertamento, il comune di Colombano al Lambro (MI), recuperava l'Ici su un terreno agricolo sito nel territorio comunale contestando al contribuente la qualifica di "coltivatore diretto". Il proprietario del fondo, infatti, risultava residente ad oltre 250 Km di distanza dal terreno con la conseguenza che, a parere dell'ente comunale, doveva ritenersi esclusa la possibilità di una coltivazione diretta del terreno.

Il contribuente impugnava l'avviso eccependo che il tipo di colture coltivate in quel terreno (erba medica) non richiedevano cure ed attenzioni particolarmente assidue.

La Commissione tributaria regionale di Milano, con sentenza n. 78/14/13, ribaltando il giudizio di prime cure, ha accolto l'appello del contribuente affermando che "E' provato che l'uso del terreno per la coltivazione di erba medica e l'utilizzo di detta coltivazione non comporta cure particolari essendo sufficiente la semina ogni 3-4 anni e taglio e raccolta due o tre volte l'anno. Per tale motivo si ritiene plausibile che il contribuente coltivi direttamente il fondo, pur vivendo a grossa distanza dallo stesso".

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Dott. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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