COME PREPARARSI ALLA CD. PACE FISCALE: IL CONDONO DELLE CARTELLE ESATTORIALI CHE ARRIVERA’ IN AUTUNNO 2/5

15.07.2018 11:56
  1. Richiedere un estratto di ruolo aggiornato per avere contezza della propria posizione debitoria;
  2. Se le cartelle non sono state rottamate, ottenere la sospensione della riscossione attraverso la rateazione, in modo tale da evitare la possibilità di subire delle procedure di pignoramento oppure altre procedure esecutive;
  3. Se le cartelle sono state rottamate, valutare se pagare o meno le rate della rottamazione alla luce della maggiore convenienza della cd. pace fiscale;
  4. Contestualizzare la propria posizione, avendo riguardo delle aliquote previste dal condono, approvvigionando di conseguenza la somma che si renderà necessaria per procedere al pagamento ed alla estinzione del debito;
  5. Come comportarsi in caso di giudizi pendenti, aventi ad oggetto l’opposizione alle cartelle che saranno oggetto della cd. pace fiscale.
 

2. OTTENERE LA SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE ATTRAVERSO LA RATEAZIONE

Già in occasione della “rottamazione”, rilevammo la necessità di assicurare al contribuente una tutela preventiva rispetto all’istanza di adesione agevolata volta, da un lato, ad evitare le procedure di recupero forzato del credito nel periodo antecedente l’istanza e, dall’altro, a fungere da “paracadute” in caso di mancato pagamento delle somme richieste.

Infatti, prima di procedere con la cd. PACE FISCALE sarebbe sicuramente vantaggioso avanzare una istanza di rateazione del proprio debito. Tale comportamento assicurerà al contribuente due risultati positivi:

  1. Verrà neutralizzata l’attività di riscossione del credito da parte dell’ex Equitalia con la conseguenza che non verranno poste in essere azioni di pignoramento, fermo amministrativo, iscrizioni ipotecarie ecc.;
  2. In caso di mancato pagamento delle somme derivanti dall’adesione alla pace fiscale, il contribuente potrà riprendere a pagare la rateazione mantenendo la propria posizione con il fisco in bonis.

Al contrario, invece, il mancato pagamento delle somme derivanti dalla cd. pace fiscale impedirebbe al contribuente di poter accedere successivamente al beneficio della rateazione se non lo ha già fatto in un momento antecedente la proposizione dell’istanza di condono.

Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

 

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