COME PREPARARSI ALLA CD. PACE FISCALE: IL CONDONO DELLE CARTELLE ESATTORIALI CHE ARRIVERA’ IN AUTUNNO 3/5

15.07.2018 13:08
  1. Richiedere un estratto di ruolo aggiornato per avere contezza della propria posizione debitoria;
  2. Se le cartelle non sono state rottamate, ottenere la sospensione della riscossione attraverso la rateazione, in modo tale da evitare la possibilità di subire delle procedure di pignoramento oppure altre procedure esecutive;
  3. Se le cartelle sono state rottamate, valutare se pagare o meno le rate della rottamazione alla luce della maggiore convenienza della cd. pace fiscale;
  4. Contestualizzare la propria posizione, avendo riguardo delle aliquote previste dal condono, approvvigionando di conseguenza la somma che si renderà necessaria per procedere al pagamento ed alla estinzione del debito;
  5. Come comportarsi in caso di giudizi pendenti, aventi ad oggetto l’opposizione alle cartelle che saranno oggetto della cd. pace fiscale.

3. VALUTARE SE PAGARE O MENO LE CARTELLE DELLA ROTTAMAZIONE

Cerchiamo di fare chiarezza su quello che è il quesito sicuramente più attenzionato dai contribuenti nelle ultime settimane, vale a dire se procedere al pagamento delle somme richieste a seguito dell’istanza di rottamazione oppure attendere (a questo punto) il condono fiscale.

Non esiste una risposta valida per tutti i contribuenti ma occorre distinguere caso per caso o, quantomeno, sulla base delle seguenti categorie:

  1. contribuenti interessati da debitorie molto basse oppure contribuenti che hanno ottenuto, già con la definizione agevolata, un risparmio superiore al 75%. Per i contribuenti morosi che si trovano in queste situazioni il consiglio è quello di pagare la rottamazione;
  2. contribuenti che, attraverso l’adesione alla rottamazione, hanno ottenuto la sospensione di procedure di pignoramento immobiliare o di pignoramento dei crediti verso terzi di rilevante entità. In tali casi, non essendo ancora “certa” l’approvazione del decreto inerente la cd. pace fiscale, il consiglio è quello di non correre rischi e pagare la rottamazione;
  3. contribuenti che con la rottamazione hanno ottenuto un risparmio inferiore al 75% e che non corrono il rischio di subire danni irreparabili dall’eventuale ripresa delle attività di riscossione. In tal caso il consiglio è quello di non pagare ed attendere il condono fiscale.

Tale analisi muove dalla considerazione che, ad oggi, il condono fiscale è stato annunciato dal governo in carica ma non è stato ancor trasformato in legge.

Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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