Corte di Giustizia UE: La prestazione esente esclude la detrazione IVA

29.11.2013 16:13

La regola della detrazione IVA è molto semplice:il diritto alla detrazione dell'imposta pagata ai fornitori dei beni o dei servizi acquistati esiste soltanto se tali beni e servizi vengono impiegati dal soggetto passivo per l'esecuzione di operazioni imponibili! Nessun diritto alla detrazione vi sarà, invece, se le operazioni "a valle" sono esentate.

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza di ieri relativa al procedimento pregiudiziale C-319/12, ha risolto la matassa chiarendo logicamente che non è possibile mantenere il trattamento di esenzione previsto dalla normativa nazionale, da un lato, e dall'altro invocare il diritto alla detrazione sulla base del fatto che tale prestazione non è prevista come esente dalle norme comunitarie!

La Corte ha palesato una grave contraddizione in tale tipologia di atteggiamento perchè, come anticipato sopra, la detrazione dell'IVA sugli acquisti è necessarimente connessa alla riscossione dell'imposta sulle operazioni "a valle".

Ne discende che, tutte le volte in cui una prestazione è prevista come esente dal diritto interno e non dal diritto comunitario, il soggetto passivo non potrà fruire dell'esenzione e, al tempo stesso, far valere il diritto alla detrazione sulla base della normativa comunitaria. Al contrario egli potrà far valere la non conformità della norma interna a diritto comunitario, ottenere l'imputabilità della prestazione eseguita con conseguente diritto alla detrazione!

P. Avv. Giuseppe Mecca

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