COSA SUCCEDE DOPO LA ROTTAMAZIONE BIS? 4 POSSIBILI SCENARI (3/4)

22.05.2018 17:15

Con la scadenza del 15 maggio 2018 si è chiusa anche la cd. rottamazione bis, introdotta con la legge n. 172/2017, attraverso la quale il legislatore ha consentito a chi non aveva aderito alla prima rottamazione, di accedere alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 ed il 30 settembre 2017.

Al momento, dunque, gli scenari possibili in cui possono venirsi a trovare i contribuenti sono 4, secondo l’elenco che segue:

  1. Ho aderito alla prima rottamazione ma non ho pagato; quindi non ho potuto aderire alla seconda; VEDI IL SEGUENTE LINK

www.consulenzatributariaefiscale.it/news/cosa-succede-dopo-la-rottamazione-bis-4-possibili-scenari-1-4/

  1. Non ho aderito alla prima rottamazione, ma ho aderito alla seconda e ritengo di poter pagare le rate previste; VEDI IL SEGUENTE LINK

www.consulenzatributariaefiscale.it/news/cosa-succede-dopo-la-rottamazione-bis-4-possibili-scenari-2-4/

  1. Non ho aderito alla prima rottamazione, ma ho aderito alla seconda e ritengo di non poter pagare le rate previste;
  2. Non ho aderito né alla prima né alla seconda rottamazione.

Viste le numerose richieste di consulenza pervenute sul punto, abbiamo deciso di affrontare separatamente ed analiticamente ognuna delle possibili situazioni in cui potrebbe versare il contribuente.

3/4: HO ADERITO ALLA SECONDA ROTTAMAZIONE MA RITENGO DI NON POTER PAGARE LE RATE PREVISTE. EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI

Già in occasione della prima rottamazione, sono stati numerosi i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle di pagamento ma che poi, per ragioni diverse, non hanno provveduto al pagamento delle rate previste.

E’ presumibile, pertanto, che anche per la rottamazione bis vi siano contribuenti che versano in questa situazione ed è alla loro posizione che è dedicato questo articolo.

Un primo effetto positivo, in tal caso, è certamente rappresentato dal ripristino immediato di una situazione di regolarità contabile da parte del contribuente. La semplice istanza di adesione alla rottamazione, infatti, rimette da subito in bonis il contribuente il quale, ad esempio, potrà ottenere il DURC, necessario soprattutto per le imprese che intrattengono rapporti lavorativi con gli enti pubblici.

Un secondo effetto positivo è rappresentato poi dal beneficio della sospensione della riscossione di cui il contribuente potrà godere, seppure per pochi mesi. Nelle more, infatti, l’ex Equitalia non potrà porre in essere alcune procedura esecutiva nei confronti del contribuente. La riscossione potrà riprendere soltanto a seguito della revoca della definizione agevolata derivante dal mancato pagamento della prima rata o di una delle rate previste dal piano di dilazione.

Gli effetti positivi, in questo caso, vanno confrontati con quelli negativi. In particolare, in tal caso, un effetto negativo per il contribuente è rappresentato dalla impossibilità di accedere successivamente alla rateazione delle cartelle oggetto di rottamazione. Infatti, il mancato pagamento della rottamazione, impedisce la possibilità di rateizzare in un momento successivo le stesse cartelle esattoriali.

Ecco perché, laddove il contribuente sia già consapevole di non poter far fronte al pagamento della rottamazione, è sempre opportuno procedere dapprima con una istanza di rateazione e successivamente con la domanda di adesione agevolata.

In questo secondo caso, al mancato pagamento della rottamazione, il contribuente potrà recuperare il piano di rateazione saldando in un’unica soluzione le rate arretrate.

In ultimo, un importante effetto negativo da tenere in considerazione in questo caso, è rappresentato dal rischio di ricevere una INTIMAZIONE DI PAGAMENTO, ciò una volta decaduta la definizione agevolata. Con l’intimazione di pagamento, l’agente della riscossione intima al contribuente di pagare l’intero debito a suo carico nel termine di soli 5 giorni, pena l’inizio dell’esecuzione forzata.

Se si considera che in tal caso è esclusa al contribuente la possibilità di rateizzare, il risultato è quello di dover provvedere al pagamento di tutte le cartelle in un’unica soluzione e nel termine di soli 5 giorni.

SEGUIRA’ L’ANALISI DELL’ULTIMA POSIZIONE:

  1. Non ho aderito né alla prima né alla seconda rottamazione.

Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

Indietro