COSA SUCCEDE DOPO LA ROTTAMAZIONE BIS? 4 POSSIBILI SCENARI (4/4)

27.05.2018 13:10

Con la scadenza del 15 maggio 2018 si è chiusa anche la cd. rottamazione bis, introdotta con la legge n. 172/2017, attraverso la quale il legislatore ha consentito a chi non aveva aderito alla prima rottamazione, di accedere alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 ed il 30 settembre 2017.

Al momento, dunque, gli scenari possibili in cui possono venirsi a trovare i contribuenti sono 4, secondo l’elenco che segue:

  1. Ho aderito alla prima rottamazione ma non ho pagato; quindi non ho potuto aderire alla seconda; VEDI IL SEGUENTE LINK

www.consulenzatributariaefiscale.it/news/cosa-succede-dopo-la-rottamazione-bis-4-possibili-scenari-1-4/

  1. Non ho aderito alla prima rottamazione, ma ho aderito alla seconda e ritengo di poter pagare le rate previste; VEDI IL SEGUENTE LINK

www.consulenzatributariaefiscale.it/news/cosa-succede-dopo-la-rottamazione-bis-4-possibili-scenari-2-4/

  1. Non ho aderito alla prima rottamazione, ma ho aderito alla seconda e ritengo di non poter pagare le rate previste; VEDI IL SEGUENTE LINK
  1. Non ho aderito né alla prima né alla seconda rottamazione.

Viste le numerose richieste di consulenza pervenute sul punto, abbiamo deciso di affrontare separatamente ed analiticamente ognuna delle possibili situazioni in cui potrebbe versare il contribuente.

4/4 : NON HO ADERITO NE’ ALLA PRIMA NE’ ALLA SECONDA ROTTAMAZIONE: EFFETTI POSITIVI ED EFFETTI NEGATIVI

Vi sono una serie di motivi, su tutti il numero basso delle rate concesse dalla rottamazione, che hanno indotto molti contribuenti a non aderire né alla prima né alla seconda definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Quali sono le conseguenze di una tale scelta?

Iniziamo a vedere gli effetti negativi. Un sicuro effetto negativo è rappresentato dalla mancata sospensione della riscossione che sarebbe derivata proprio dalla adesione alla rottamazione. Infatti, i contribuenti che non hanno aderito né alla prima e né alla seconda rottamazione, non possono godere di alcuna sospensione e, pertanto, potrebbero essere in ogni momento oggetto di procedure di recupero forzato del credito da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione.

Un secondo effetto negativo, inoltre, è rappresentato dal mancato “abbattimento” delle sanzioni e degli interessi di mora; ne deriva che, laddove il contribuente decida di provvedere al pagamento delle cartelle a proprio carico, non avendo aderito alla definizione agevolata, dovrà pagare il debito per intero, comprensivo di tutti gli accessori previsti dalla legge.

Ma vediamo adesso gli effetti positivi di questa scelta. In primis, la mancata adesione ad entrambe le rottamazioni consente al contribuente di poter ottenere liberamente il beneficio della rateazione delle cartelle di pagamento. Pertanto, in caso di esecuzione forzata da parte dell’ex Equitalia, il contribuente in questo caso potrà ottenere il blocco immediato delle procedure di pignoramento o simili, mediante la presentazione dell’istanza di rateazione.

Un secondo effetto positivo (eventuale) è rappresentato dalla possibilità di aderire ad una rottamazione tris.  Infatti, rispetto a chi ha aderito ma non provvederà al pagamento delle rate della definizione agevolata, chi non lo ha fatto, non avrà alcuna preclusione laddove dovesse essere approvata una terza rottamazione delle cartelle esattoriali

Un terzo ed ultimo effetto positivo  (anche questo eventuale) è connesso al cd. condono tombale di cui si parla in questi giorni e che dovrebbe essere una delle prime misure nell’agenda del nascente governo. Infatti, paradossalmente, le condizioni di pagamento del condono saranno certamente più vantaggiose rispetto a quelle previste dalla definizione agevolata. Pertanto, chi non ha saldato il proprio debito in occasione delle due rottamazioni, potrà farlo attraverso il condono con condizioni di pagamento ancora più vantaggiose.

Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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