ERRONEA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA CARBURANTE? LA DEDUZIONE E' AMMESSA!

25.11.2013 12:31

Il punto vero di discussione riguarda il rapporto tra valore formale e valore sostanziale di un atto: nel caso specifico la scheda carburante utilizzata dal contribuente al fine della deduzione fiscale relativa ai costi del carburante sostenuti.

La Commissione tributaria provinciale di Pavia, con la sentenza n. 273/01/2013, ha deciso di dare prevalenza al dato sostanziale! Il caso sottoposto alla Commissione lombarda riguardava un contribuente il quale, nella compilazione della scheda carburante, aveva riportato delle inesattezze tanto da rendere al predetta scheda non conforme al modello allegato al D.P.R. n. 444/1997.

All'esito dell'istruttoria, i Giudici hanno ritenuto che l'errore nella compilazione della scheda carburante, salvo le ipotesi di provata evasione, non determina automaticamente il disconoscimento dei costi sostenuti, laddove esistano altri elementi fattuali in grado di dimostrare l'effettivo consumo.

Fondamentale il passaggio della decisione in cui si afferma testualmente che "per stessa ammissione del gestore del distributore i rifornimenti sono realmente avvenuti e risulterebbe anche anomalo che una società operante nel settore delle costruzioni con cinque automezzi non abbia alcun costo per carburanti".

Proprio quest'utima espressione della Commissione può essere letta come una presunzione pro-contribuente (una volta tanto!) idonea a fungere da valido precedente ed a contemperare il rapporto con il fisco, molto spesso nettamente impari.

Prima di rassegnarti a pagare, informati!

P. Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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