GARANTE DELLA PRIVACY: REDDITOMETRO AMMESSO CON RISERVA

21.11.2013 23:18

Al vaglio dell'Autorità Garante della privacy il nuovo redditometro viene ammesso con riserva, vale a dire con una serie di condizioni da rispettare da parte dell'Ufficio pena l'incorrere in sanzioni da parte dell'Authority. Non sono mancati, infatti, numerosi appunti in ordine al rispetto della privacy del contribuente.

Prima di ogni cosa, l'Agenzia delle Entrate potrà procedere alla ricostruzione del reddito del contribuente unicamente sulla base delle spese certe, basate su elementi certi, senza più utilizzare le cd. spese medie Istat (es. nel settore dell'abbigliamento, alimentare ecc.) riferibili agli standard di consumo medio familiare.

Allo stesso tempo, l'Ufficio non potrà più applicare il cd. fitto figurativo, normalmente attribuito al contribuente privo di abitazione nel Comune di residenza; tale strumento, infatti, dovrà avere una portata residuale e subordinata al preventivo contraddittorio con il contribuente.

Il Garante, inoltre, ha raccomandato maggiore attenzione in ordine all'esattezza dei dati inseriti all'interno delle banche dati e ciò al fine di evitare gli innumerevoli errori materiali verificatisi negli ultimi anni ai danni dei contribuenti.

La relazione dell'Authority è andata anche oltre, fissando due principi di tutela del contribuente non trascurabili. Il primo riguarda l'informazione da fornire al contribuente il quale, al momento della dichiarazione dei redditi, con apposito modello informativo, deve essere reso edotto che i dati della dichiarazione potranno essere utilizzati anche ai fini del redditometro.

Il secondo, invece, riguarda le cd. spese presunte o non certe le quali, in virtù del principio generale di riservatezza, non potranno formare oggetto del contraddittorio in quanto l'approndimento di tali aspetti, magari datati nel tempo, comporta un focus su aspetti della vita quotidiana di natura strettamente personale.

L'intervento del Garante deve ritenersi assolutamente virtuoso o pro-contribuente. Dalla relazione, come sopra riassunta, emergono infatti molteplici prospettive di tutela del contribuente nel suo rapporto (sovente controverso!) con il fisco.

Prima di pagare, informati!

P. Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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