L’AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA DEDUCIBILITA’ DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

13.03.2014 17:22

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 27/E di ieri, 12 marzo 2014, ha fornito una autorevole interpretazione in ordine alla disciplina sulla deducibilità delle spese di rappresentanza di cui all’art. 108, comma 2, del Dpr 917/1986 (Tuir).

 

Le spese di rappresentanza, a parere dell’amministrazione finanziaria, assolvono ad una funzione di promozione degli affari e la relativa deducibilità, alla luce del combinato disposto dell’ art. 108, comma 2, del Tuir e del decreto 19/11/2008, è possibile tenuto conto del limite previsto dalla legge e parametrato sulla base del volume d’affari dell’azienda, cd. plafond di deducibilità. Le spese eccedenti tale limite, infatti, dovranno ritenersi in ogni caso indeducibili.

 

In particolare, come deve comportarsi a livello contabile un’azienda con riguardo ai beni “autoprodotti” ed offerti in omaggio? Quale è il valore deducibile di tali beni tenuto conto dei limiti imposti dall’art. 1, comma 2, del dm 19/11/2008?

 

Orbene, a tal fine è necessario considerare sia il valore unitario sia il costo della produzione. Ne deriva che, se il bene autoprodotto dall’azienda e marchiato dalla stessa ha un valore unitario di mercato superiore a 50 euro e un costo di produzione inferiore ai 50 euro, l’omaggio dovrà essere assoggettato ai limiti di deducibilità del suddetto decreto prendendo a riferimento il valore della produzione.

 

La stessa cosa vale se il bene “omaggio” possiede sia un valore unitario di mercato che un costo della produzione superiore a 50 euro.

 

Diversamente, invece, nell’ipotesi in cui sia il valore unitario di mercato che il costo della produzione siano inferiori a 50 euro poiché, in tali casi, il costo dovrà ritenersi totalmente deducibile.

 

Ecco perchè, in ossequio alle direttive fornite dall’Agenzia delle entrate, il “valore di mercato” del bene omaggio finisce per assumere un peso decisivo in ordine alla relativa deducibilità.

 

Prima di pagare, informati!

                                                                                                                                                         Dott. Giuseppe Mecca

                                                                                                                                                            dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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