PROCESSO TRIBUTARIO: LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE SPETTA AL CURATORE E NON AL FALLITO

18.09.2014 13:33

In caso di fallimento, la legittimazione ad agire in sede di contenzioso tributario spetta la curatore e non al fallito, salvo l’ipotesi di inerzia di quest’ultimo. A ribadire il concetto ci ha pensato la Commissione tributaria provinciale di Firenze attraverso la sentenza n. 937/03/14.

Il concetto di “inerzia”, tuttavia, deve essere inteso in senso restrittivo; non potrà considerarsi tale l’atteggiamento del curatore che abbia volutamente deciso di non impugnare l’atto impositivo ritenendo tale azione non conveniente.

Sulla base di tali premesse i giudici di Firenze hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’ex rappresentante legale di una società fallita.

La declaratoria di inammissibilità, a ben vedere, è stata fondata sul dettato di cui all’art. 43 della legge fallimentare. Queste le parole della Ctp di Firenze: “sta in giudizio il curatore e l’eccezione a questa norma è consentita solo in caso di inerzia del curatore, che nel caso in questione non sussiste, visto che lo stesso ha espressamente valutato l’opportunità di non presentare ricorso”.

Per vederci chiaro.

Dott. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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