Rifiuti smaltiti in maniera autonoma: la tassa si paga sempre!

25.02.2014 18:56

“In tema di autosmaltimento, il costo relativo alla gestione dei rifiuti solidi urbani e di quelli assimilabili grava sui cittadini indipendentemente dal fatto che si utilizzi il servizio medesimo”. E’ questa la conclusione a cui è giunta Commissione tributaria regionale Lombardia con la sentenza n. 89/22/13, ribaltando il precedente giudizio espresso dalla Commissione tributaria provinciale di Milano che aveva annullato la pretesa fiscale avanzata dal comune di Varese nei confronti di una società lombarda.

In tema di Tarsu o di Tia, dunque, lo smaltimento dei rifiuti ordinari (e di quelli assimilabili) organizzata in maniera autonoma, non esonera la società contribuente dal pagamento della tassa comunale in quanto l’obbligo del pagamento scatta a prescindere dall’effettivo utilizzo del servizio pubblico di smaltimento rifiuti.

I Giudici lombardi sono entrati nel merito della questione sottolineando come il tributo de quo sia rapportato alla superficie occupata dalla società contribuente, a qualsiasi uso sia essa destinata.

Il mancato utilizzo del servizio pubblico di smaltimento non è ragione di esonero dalla tassazione, come accade ad esempio per i rifiuti speciali, tossici, pericolosi e nocivi per i quali il produttore è obbligato allo smaltimento in proprio con contestuale esonero dal tributo.

Dott. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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