RIVALUTAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE SOCIETARIA: Sì AL RIMBORSO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA SE LA RIVALUTAZIONE NON VA A BUON FINE

10.07.2014 18:18

Nel caso di versamento dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione della propria partecipazione societaria, se il contribuente rinuncia alla procedura ovvero se la stessa non si perfeziona, questi ha diritto ad ottenere la restituzione dell’imposta versata. Sono queste le conclusioni rassegnate con la recente sentenza n. 97/01/14 dalla Commissione tributaria provinciale di Lecco.

La vertenza trae spunto dalla scelta di un contribuente il quale decideva procedere alla rivalutazione della propria quota societaria ai sensi dell’art. 5 della legge n. 448/2001.

La normativa citata consente di operare la rivalutazione attraverso una perizia giurata di stima (finalizzata ad evitare l’insorgenza di plusvalenze imponibili) ed il pagamento, anche in forma rateale, di un’imposta sostitutiva pari al 4% del maggior valore chi si intende assumere.

Il contribuente pagava le prime rate dell’imposta sostitutiva; tuttavia, in itinere, la vendita della quota societaria non si perfezionava. Per questo motivo il contribuente non procedeva al pagamento delle rate successive chiedendo, contestualmente, il rimborso delle rate già pagate.

Contro il diniego dell’Agenzia delle entrate il contribuente proponeva ricorso. La Commissione tributaria provinciale di Lecco, con sentenza in commento, accoglieva totalmente il ricorso del contribuente condannando parte resistente alla restituzione delle rate versate, per i seguenti motivi: “trattandosi di un’agevolazione fiscale a vantaggio del contribuente, questi deve ritenersi libero di rinunciare al trattamento di favore concessogli dalle citate normative, rinunciando o revocando l’utilizzo della norma”.

Inoltre “per avvalersi della suddetta normativa il ricorrente avrebbe dovuto presentare una perizia giurata di stima del valore delle partecipazioni, il che non è avvenuto. Pertanto l’Ufficio neppure avrebbe potuto accettare la domanda di rideterminazione dei valori in quanto l’importo indicato era del tutto sprovvisto di un riscontro determinato sulla base di una stima ufficiale”.

Per vederci chiaro.

Dott. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

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