Spesometro: arrivano i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

02.12.2013 14:03

L'agenzia delle entrate, con apposita circolare, prova a sgombrare il campo da dubbi in materia di spesometro. Un compito non propriamente semplice viste le questioni da risolvere, soprattutto in materia di "operazioni con l'estero". Non a caso, l'invio della comunicazione relativa all'anno 2012 è stata consentita, senza applicazione di alcuna sanzione, sino al 31 gennaio 2014. Ma vediamo le questione affrontate dall'Ufficio e le relative istruzioni.

Determinazione dell'oggetto dello spesometro. La prima matassa da sciogliere riguardava la precisa identificazione dell'ambito oggettivo di applicazione dello strumento. A tal fine l'Agenzia ha precisato che l'obbligo di comunicazione (di cui all'art. 21 del dl n. 78/2010) riguarda le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel territorio dello Stato. Il requisito della territorialità era già stata evidenziato nella circolare n. 24 del 2011. Ne deriva che non devono essere comunicate ad es. le prestazioni generiche rese a soggetti passivi esteri per le quali non vi è un assoggettamento IVA ed un obbligo di fatturazione. L'agenzia delle entrate ha altresì chiarito, in maniera tassativa, che devono escludersi dall'obbligo della comunicazione:

a) le operazioni intracomunitarie;

b) le importazioni;

c) le esportazioni di cui all'art. 8, lett. A e B, DPR n. 633/72;

d) le operazioni altrimenti comunicate all'anagrafe tributaria per altre previsioni di legge (no alla doppia comunicazione);

e) operazioni di valore pari o superiore ad € 3.600,00, effettuate nei confronti di privati esteri e pagate con carta elettronica.

Operazioni con paesi "black list". Le determinazioni di cui sopra non valgono per le operazioni eseguite con paesi "balck list" in relazione ai quali, infatti, si applica una disciplina propria contenuta nell'art. 1 del dl n. 40/2010. Nel modello "polivalente" di comunicazione (che dovrà avvenire nei termini stabiliti dal decreto ministeriale del 30 marzo 2010), si badi, si dovrà utilizzare per tali operazioni il quadro BL. L'obbligo di comunicazione, in tal caso, riguarderà anche:

a) importazioni;

b) cessioni all'esportazione;

c) cessioni e acquisti intracomunitari;

d) prestazioni di servizi extraterritoriali, resi o ricevuti;

e) operazioni non territoriali sottoposte all'obbligo di fatturazione e di registrazione (es. cessione di beni esistenti all'estero ecc.)

In tali, come si potrà notare, non viene evitata la doppia comunicazione; al contrario, proprio in ragione della "pericolosità" delle operazioni effettuate con paesi "balck list", vengono assoggettate all'obbligo di comunicazione anche le operazioni oggetto di altra segnalazione obbligatoria all'anagrafe tributaria.

N. B. Per le operazioni effettuate con San Marino (paese balck list), occorre considerare anche il decreto ministeriale del 24 dicembre 1993. Infatti, il soggetto passivo italiano che acquisti beni da un operatore di San Marino, dovrà obbligatoriamente comunicarlo tutte le volte in cui l'IVA sia dovuta dall'acquirente con il meccanisco della "inversione contabile". Quadro da compilare, in tali casi, è quello SE.

Autofatture per acquisti da soggetti esteri.  Nell'ipotesi di acquisto di beni da fornitori esteri, tale operazione assume rilevanza sia dal lato "passivo", sia dal lato "attivo" in quanto sarà proprio il committente nazionale a dover assolvere l'imposta mediante autofattura. L'agenzia delle entrate ha chiarito che l'autofattura, nella sua rilevanza "attiva", va indicata nel quadro FE (relativo alle "fatture emesse").

Prima di pagare, informati!

P. Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com

Indietro