Accertamento fondato su studio di settore: va considerata la realtà territoriale!

10.01.2014 11:03

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 92/14 del 7 gennaio scorso, è intervenuta in materia di accertamento fondato su studio di settore ribadendo un concetto ormai consolidato in giurisprudenza ed assolutamente primario: l'accertamento deve considerare la realtà economica di riferimento ed in particolare il posizionamento dell'attività commerciale all'interno della città.

Il caso di specie riguardava un accertamento Iva, Irap e Ires nei confronti di una società (locale commerciale situato in periferia) fondato dall'amministrazione finanziaria sullo scostamento del reddito dichiarato rispetto alle medie di ricarico di alcuni negozi del centro.

L'imprenditrice impugnava l'avviso dinanzi  alla Commissione tributaria provinciale ottenendo un verdetto positivo, poi ribaltato dalla Commissione tributaria regionale che accoglieva il ricorso del fisco ritenendo corretto l'accertamento.

La questione giungeva dunque dinanzi alla Corte di Cassazione che si pronunciava nei termini che seguono "alla luce delle autosufficienti ricostruzioni degli elementi addotti in giudizio dalla parte contribuente, emerge dalla stessa considerazione della motivazione della sentenza impugnata che il giudice del merito, elusivamente, non ha tenuto conto delle inferenze logiche che possono essere desunte dalle anzidette circostanze, essendosi limitato il medesimo giudice ad assumere la discrepanza nel confronto tra le percentuali di ricarico, senza previamente acclarare se detta discrepanza fosse rilevante, alla luce della effettiva comparabilità tra le condizioni di mercato delle aziende considerate".

Ai fini dell'accertamento basato su studi di settore e sulla comparazione con le medie di ricarico di altre attività commerciali situate nella stessa città, pertanto, sarà necessario valutare da parte dell'amministrazione finanziaria quella che è stata definita "l'effettiva comparabilità tra le condizioni di mercato delle aziende considerate".

E' impensabile, infatti, che sia applicata ad un'attività commerciale situata nella periferia la media di ricarico relativa a negozi situati, invece, nel centro della città!

Prima di pagare, informati!

P. Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com  

Indietro