IL MANCATO RILASCIO DEL PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE COMPORTA NULLITA’ DELL’ACCERTAMENTO

12.03.2014 11:08

Il processo verbale di constatazione è quell’atto che l’ufficio è tenuto ad emettere al termine delle attività di verifica eseguite nei confronti del contribuente nell’ambito dell’accertamento fiscale. In questo modo il contribuente può avere piena cognizione delle operazioni eseguite dall’Agenzia delle entrate e, nel termine di giorni 60, può fornire tutte le osservazioni del caso nonché avanzare richieste ex art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente).

 

Già nel 2013, con la sentenza n. 18184, la Corte di Cassazione riteneva nullo l’accertamento fiscale conclusosi senza il rilascio al contribuente del processo verbale di constatazione. Tuttavia ad oggi, in assenza di una specifica normativa, il punto nevralgico in materia resta l’individuazione delle tipologie di verifiche fiscali per le quali sarebbe necessario il rilascio del Pvc.

 

Nella prassi il rilascio del verbale di chiusura delle operazioni di verifica da parte dei funzionari dell’Agenzia delle entrate non è molto diffuso, limitandosi ai soli casi in cui viene esercitata una attività di accertamento vera e propria, vale a dire attraverso accessi, ispezioni e verifiche all’interno dei locali in cui il contribuente esercita l’attività economica. Tale rilascio, al contrario, non avviene ad es. nelle ipotesi di mero controllo della documentazione contabile e simili operazioni.

 

Con la recente sentenza n. 2594 del 2 febbraio scorso, la Corte di Cassazione è intervenuta in maniera energica sul tema allargando l’ambito di applicazione del principio di garanzia di cui al suddetto art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000. In particolare, gli Ermellini hanno sottolineato come il Pvc si renda sempre necessario in tutte le ipotesi di accesso presso i locali del contribuente.

 

A ben vedere tale approdo giurisprudenziale è il riflesso fedele di molteplici affermazioni riscontrabili nella giurisprudenza di merito. Su tutte, meritano di essere citate la sentenza n. 32/13 emessa dalla Commissione tributaria regionale Lombardia nonché la più recente sentenza n. 84/25/14 emessa dalla Commissione tributaria regionale di Firenze.

 

In particolare, quest’ultima, ha evidenziato l’importanza del processo verbale di constatazione in termini di equilibrio nel rapporto tra fisco e contribuente. Il mancato rilascio del Pvc al termine dell’accesso, ovvero il mancato rispetto del termine di 60 giorni prima dell’emissione dell’atto di accertamento, rappresentando una violazione del diritto di difesa del contribuente come tutelato dall’art. 12, comma 7, dello Statuto, non può che comportare la nullità dell’avviso di accertamento.

 

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Dott. Giuseppe Mecca

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