L’INTIMAZIONE DI PAGAMENTO: COS'E' E PER QUANTO TEMPO E' VALIDA

06.05.2018 15:06

L’intimazione di pagamento è regolata dall’art. 50 del D.P.R. n. 602/1973 e risponde ad una funzione precisa, ossia quella di “tenere in vita” la cartella! La cartella esattoriale, infatti, una volta notificata, può essere azionata entro 1 anno dalla notifica stessa.

Ciò vuol dire che le procedure esecutive potranno essere attivate da parte dell’agente della riscossione entro 1 anno dalla notifica della cartella.

Ma cosa succede alle cartelle esattoriali decorso 1 anno dalla notifica? Potremmo dire che le cartelle di pagamento vengono in qualche modo “congelate” e non possono essere attivate.

Per tornare ad avere efficacia, l’EQUITALIA (ora Agenzia delle Entrate Riscossione) deve preventivamente notificare al contribuente proprio l’intimazione di pagamento!

Si comprende facilmente, dunque, che molto spesso la notifica dell’intimazione di pagamento è l’atto che precede l’inizio di una procedura esecutiva da parte dell’agente della riscossione (pignoramento, fermo amministrativo ecc.).

Tuttavia, non tutti sanno che l’intimazione di pagamento non ha una efficacia illimitata nel tempo ma, al contrario, ha una efficacia di 180 giorni dalla sua notifica!

Ciò vuol dire che EQUITALIA potrà procedere all’esecuzione forzata entro 180 giorni dalla notifica dell’intimazione. Decorso tale termine, infatti, l’Agenzia delle Entrate Riscossione non potrà attivare alcuna procedura esecutiva, salvo notificare una nuova intimazione di pagamento che, a sua volta, avrà un’efficacia di 180 giorni.

Avv. Giuseppe Mecca

dott.mecca.giuseppe@gmail.com 

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